mercoledì 4 novembre 2009

Scusate il ritardo!!...Racconti di Halloween parte seconda...



Vi ricordate dei racconti di halloween dell'anno scorso?? Avrei dovuto pubblicare la seconda parte sabato scorso per la sera di halloween,ma non ho fatto proprio in tempo....ma ora mi rifarò!
Per chi non si ricorda,questa è la serie che racconta dei luoghi infestati d'irlanda,la terra per eccellenza del mito e della leggenda che non tratta solo di druidi e celti, ma di strane e orrende apparazioni.Questa è la seconda parte, ed il prossimo anno ultimerò con la migliore...anche se per me hanno tutte il loro fascino....
Non mi resta che augurarvi una buona lettura e un BUON HALLOWEEN anche se sempre in ritardo...!!!


Dower House, Killackee, co dublin




In questa casa dublinese è solito apparire il fantasma di un grosso gatto nero, e chiunque vi abbia soggiornato ammette di averlo visto aggirarsi continuamente per le stanze.La proprietaria :la signora o’Brien era scettica fino a quando anche lei non lo vide…nonostante avesse giurato che tutte le porte e le finestre fossero chiuse a chiave.
Questa è solo la prima storia dedicata alla Dower house…un altro aneddoto vede protagonista Tom Mcassey,un operaio assunto dalla signora o'Brien per dei lavori di manutenzione.Mentre lavorava in una delle stanze, sentì improvvisamente (erano in estate) un freddo gelido e la porta chiudersi e bloccarsi senza nessun motivo.Inizio a chiamare aiuto ma nessuno accorse in suo soccorso,sentiva solo uno stranissimo rumore provenire da dietro la porta che subito dopo si spalancò mostrando l’orribile gatto.In questa occasione il gatto mostrava grandi occhi rossi e malvagi e rimase seduto davanti al povero operaio e gli parlò:"
Tu ora mi riesci a vedere,ma non hai la minima idea di chi io sia"... Dopo questo avvenimento la casa fu esorcizzata e quasi subito, anche se apparentemente,o momentaneamente, l’orribile felino sembrerebbe essere scomparso….


Springhill, Co Derry Springhill



Springhill dal 17 ° sec fu la casa che da dieci generazioni appartenne alla stessa famiglia; la famiglia degli Ayrshire.
Nel tardo 19 ° secolo, una certa signorina Wilson ,residente a Springhill ammise di aver visto una strana apparizione in cima alle scale durante il chiaro di luna.La ragazza vide questo fantasma di donna avvicinarsi alla porta di una stanza e misteriosamente gettare le mani in aria come se fosse stata colpita da un dolore improvviso, prima di darsi alla fuga giù dalle scale.Negli anni successivi,nella stessa stanza in cui avvenne l’apparizione, vi soggiornava un ospite ,un certo Mr Hamilton, che ha riferito di aver assistito ad eccitati agenti paranormali mentre stava uscendo dalla stanza,disse di aver visto una luce accecante venirgli incontro fino a quando non sparì all’improvviso.Una governante ha invece riferito di aver sentito le voci di due bambini nella camera accanto alla sua, mentre conversavano con lo spettro di una donna che era fuoriuscita dal camino. Teddy Butler, un amministratore della proprietà per un certo numero di anni, vedeva continuamente una donna vestita di nero,e sentiva svariate volte un rumore di passi pesanti su per le scale.Ogni volta che finiva il rumore vedeva fare capolino questa donna in nero che apriva e chiudeva le porte nel bel mezzo della notte e persino durante pomeriggio. In una di queste occasioni l’uomo riuscì a parlare allo spettro, che gli rivelò di essere stata la moglie di un certo colonnello Conyngham che cadde durante il suo servizio militare in Crimea.Non si scoprì mai altro di questo spettro,ne dell'identità del marito,alcuni dicono che di questa donna esistesse solo un misterioso ritratto scomparso da Springhill in svariate occasioni.C'è chi recentemente ammette di averlo intravisto,ma in verità non è mai più stato visto da nessuno.L'unica certezza è questa figura di donna che continua ad aleggiare tra le stanze portandosi con se questi strani ed enigmatici misteri.



Wilton Castle, Co Wexford


Questo antichissimo castello che sorge tra il verdissimo paesaggio sud-orientale dell’irlanda,è ricordato per la sua bellezza e la sua maestosità di un tempo,fino a quando nel 1920 non fu devastato dalla fiamme.Questa struttura è stata la dimora di una prestigiosa famiglia fin dai primi del 17mo secolo.Leggende locali,che a detta degli abitanti del posto sono tutte veritiere,dicono che all’interno delle sue cinta murarie si aggirerebbero un buon numero di fantasmi e spettri. Molti raccontano di aver addirittura intravisto strani globi di luce e spettri inguardabili.
All’interno di queste mura vi sarebbero collegati strani riti e strane storie collegate ad un personaggio realmente esistito,un certo Archibald Giacobbe , magistrato e capo delle milizie locali durante la ribellione contro la Gran Bretagna nel 1798.Questo personaggio fu soprattutto ricordato per aver torturato migliaia di cattolici.Morì cadendo da cavallo mentre rincasava al castello.Anni dopo il suo spettro fu visto svariate volte sul luogo in cui morì e tra le mura del castello.Le apparizioni erano orrende e spaventose,tanto che gli abitanti del paese evitavano persino di avvicinarsi,fino a quando un sacerdote cattolico non decise di condurre un esorcismo.
Non appena l’uomo si fece il segno della croce,lo spettro di Giacobbe sarebbe apparso nel camino,per poi scomparire improvvisamente in una nube di fumo...da allora nessuno riuscì più a vederlo...


Offaly Charleville Castle, Co Offaly




Questo è uno dei più infestati e spaventosi castelli irlandesi ancora esistenti e ben conservati.Si dice che al suo interno avvengano cose impensabili in questo mondo.Per citarne solo alcune, tutte le notti alla stessa ora accadono una serie di eventi paranormali inspiegabili,come l’udire un orologio suonare quando nel castello non vi è nessun mobilio o suppellettile…oppure bambini piangere quando non vi era nessuno al suo interno.Non solo l’udito fa la sua parte,vengono anche visti globi di luce incandescenti volteggiare nei corridoi tra una spessa nebbia ghiacciata.
Questo castello venne costruito nel 1700 su una collina dove risiedeva un antico cimitero druidico, in cui venivano sepolte vive le persone.Si dice che l’uomo che l’aveva costruito praticasse culti demoniaci e che alcuni dei suoi figli vennero rinchiusi nelle segrete.In epoca recente,precisamente negli anni venti del 20° secolo,una bambina che viveva nel castello perse la vita cadendo dalla scala...si dice che il suo spirito si aggiri ancora nei pressi di quella scala maledetta canticchiando le sue filastrocche..

lunedì 26 ottobre 2009

Torte nuove e torte vecchie


Rieccomi quà con la prima torta dei miei compleanni preferiti....Questa sopra, è quella che ho preparato ieri per la festa generale nella nostra casa di campagna...L'unico inghippo è stata la scritta che purtroppo ho dovuto modificare per l'assenza di uno dei due festeggiati.Beh alla fine poi si risolve sempre ma che due scatole quelle persone che il giorno prima declinano un invito!! non le sopporto proprio...
Per fortuna che non appena se ne mangia una fetta tutti i dolori passano,e per non restare mai senza, vi pubblico una torta che mancava a questa serie,la mia prima torta,quella che avrebbe aperto la serie delicatessen,ma che non è mai stata pubblicata perchè la hall è nata l'anno dopo.
Eccola nell'immagine quì sotto...



spero siano di vostro gradimento!!...buon appetito ai vostri occhi!!

martedì 20 ottobre 2009

Le castagne tra leggenda e tradizione


Son piccina e rotondetta .son dolcina e son moretta,
son di razza montagnina .dell'inverno son regina;
son dei bimbi la cuccagna ,io sono la...
CASTAGNA!

Un'antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui abitanti, molto poveri, non avendo di cosa mangiare, si rivolsero a Dio pregandolo di dar loro di che sfamarsi.
Il buon Dio, sentite le loro preghiere, diede loro una pianta da cui poter raccogliere frutti nutrienti da poter mangiare: il castagno. Ma il Diavolo, visto quello che Dio aveva fatto, per impedire che la gente potesse raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso.
Gli abitanti del piccolo paese, presi dallo sconforto, ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli, sceso in mezzo a loro, fece il segno della croce e i gusci spinosi, come per miracolo, si aprirono.
Da quel giorno, quando è periodo, i frutti di questa pianta si aprono a croce.


Con questa leggenda raccontata dagli abitanti del paesino dove trascorrevo le mie vacanze estive ed autunnali sui nostri appennini bolognesi,ho voluto introdurvi nel magico mondo della castagna.Un frutto unico, grazie al quale i nostri nonni riuscivano a sfamarsi e a scaldarsi,è il mio frutto preferito ed il più versatile in cucina.Ora vi proporrò l'ulteriore prova di questo variegato utilizzo,con due delle più famose ricette della tradizione che vedono come protagoniste queste dolcissime morettine.


Castagnaccio

E' la piccola grande torta della nostra antica tradizione culinaria,è di colore scuro ed estremamente consistente una volta cotta. E' forse la specialità che più di ogni altra fa sentire il "vero sapore della castagna".La si può mangiare calda o fredda, con ricotta, panna o formaggi dolci,sarà,ma per me l'abbinamento migliore è da sola.
La ricetta
Ingredienti: 200 gr di farina di castagne, 5 cucchiai d'olio d'oliva, 30 cl di acqua fredda un pizzico di sale, una manciata di pinoli, una manciata di uvetta sultanina (messa a bagno in precedenza) 100 gr di fichi secchi e un po' di cacao, quanto basta...

Procedimento: versare la farina di castagne in una terrina. Unire il sale ed un cucchiaio d'olio d'oliva. Mescolare ed aggiungere a poco a poco l'acqua, sempre mescolando con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto molle e senza grumi aggiungete il cacao ed i fichi secchi. Ungere la tortiera bassa e larga almeno 26 cm (la più indicata sarebbe di rame stagnato) e versare il composto. Cospargere la superficie con pinoli ed uvetta asciugata,l'uvetta si può aggiungere anche durante la lavorazione dell'impasto. Irrorare con il rimanente olio. Mettere il castagnaccio in forno a 220 gradi finchè sarà di colore bruno e sulla crosta si formeranno crepe. A quel punto sfornatela e gustatela.

Frittelle di castagne

Non sono certo di facile digestione, ma il loro gusto deciso ed innocente, è una tentazione troppo forte anche per il più esigente dei palati.
La ricetta
Ingredienti: 1/2 kg di farina di castagne, acqua, latte, sale, e strutto per friggere

Procedimento: In una terrina stemperare la farina con acqua e sale, fino ad ottenere un impasto abbastanza liquido tanto da poter usare un cucchiaio. Mettere l'impasto a cucchiaiate nello strutto bollente. Girare più volte e togliere dalla padella quando le frittelle avranno assunto un colore bruno rossiccio.

giovedì 15 ottobre 2009

Un dubbio vitale...


Non so se a voi...ops scusate, voi donne è mai capitato,ma ultimamente stanno spuntando come i funghi...

Sto parlando dei locali che sono soliti utilizzare come bagno per le signore,il wc per i disabili..Nulla da dire per chi li utilizza normalmente,è giusto che ci siano,ma come avrete capito il problema è tutt'altro.Premetto di non sapere nulla riguardo alle nuove normative igenico sanitarie degli esercizi pubblici,ma non penso sia tanto comodo e carino per noi donnine presentarci dei super mega water dove è impossibile espletare i propri bisogni....Forse è per una loro comodità,ma a me ultimamente scoccia non poco andarci...e potete capire perchè...a meno che non siamo tutte alte 2 metri.

La soluzione ci sarebbe,ma perchè non alternano le toilette e a noi non lasciano il normalissimo wc nostrano??.. gli ometti non hanno i nostri problemi... e sappiamo come spesso li riducono..e allora? cosa fare di meglio che alzarglieli?

Purtroppo so che le cose non cambieranno mai..e per questo motivo ,di una sola cosa sono certa! gli architetti di questi locali non possono essere altro che uomini burloni!

martedì 13 ottobre 2009

Si riaccendono i forni e le idee...auguroni amore!!



Con l'arrivo del vero freddo,e il compleanno del mio amore, riapro finalmente i battenti con la mia amatissima serie di torte e ricette per compleanni venturi e non ,che culmineranno con le feste natalizie.Ora nessuno potrà più fermarmi,già da i primi del mese,ho infatti il cervello che progetta le prossime torte e decorazioni varie che dovrò mettere in cantiere...
Ma per ora mi fermo su questa importantissima giornata,il giorno del culumbus day, in cui ho festeggiato gli anni del mio adorato vecchietto.
Questa nella foto è la tortina sorpresa per lui,semplice semplice come desiderava, ma è solo un assaggio,perchè dovrò preparare quella per la festa del doppio compleanno a fine mese....

Senza anticipare nulla voglio riaugurare al mio Lele un Felice compleanno!!
che la forza sia sempre con te!!
la tua Simo.

venerdì 9 ottobre 2009

La vita emotiva degli animali da fattoria.....




La vita emotiva degli animali da fattoria




E' stato un evento inatteso,quando mi sono ritrovata davanti a questo video mentre navigavo senza meta prima di andare a letto...
Mi ha colpito il titolo,poi l'immagine e non ho resistito...
Si tratta di un documentario prodotto da un organizzazione americana che si occupa del recupero degli animali da fattoria maltrattati.
In questa occasione uno scrittore che si è già occupato precedentemente di questo tema ,vorrebbe pubblicare un secondo libro,ma questa volta,prima di pubblicarlo decide di partire alla scoperta di questi templi e paradisi per animali per capire questo meraviglioso fenomeno e per poterlo raccontare in modo più completo.
Il suo viaggio parte dall'associazione che si è occupata della promozione del video e ci parlerà di tantissime storie,storie vere e molto spesso malinconiche e dolorose che ci fanno scoprire che anche gli animali che siamo soliti conoscere come cibo sulle nostre tavole hanno una loro vita emotiva.
Io purtroppo non sono completamente vegetariana o vegana,fortunatamente per problemi di salute la dovrò pian piano eliminare,e vedendo questo documentario ho ringraziato il mio stomaco.
Anche io in passato ho avuto l'occasione di crescere un animale da fattoria e di starci vicino fino al fatidico momento…,e ho apprezzato il lavoro di questa organizzazione,perchè anch'io concepisco il loro modo di pensare e di considerare i nostri animali da allevamento come amici.Oltre ai racconti sulle varie esperienze,il video è inoltre arricchito dagli interventi di esperti e professionisti etologi e veterinari che spiegano l’evoluzione del problema e di come si sia arrivati anche solo parzialmente a risolverlo.Io so solo che se dovessi procurarmi della carne da sola,proprio io che non ammazzerei nemmeno una formica,sarei una completa devota della cucina vegetariana….
Spero che tanti di voi lo guardino ed anche se molti non abbandoneranno mai le loro fettine scelte, sarebbe bello conoscessero anche solo per la durata di un video, questi nostri amici sotto una veste completamente nuova e diversa.

Chi avesse difficoltà a scaricare o a visualizzare il video può cliccare sul banner quì sotto per accedere al sito di origine.

Video La vita emotiva degli animali da fattoria

sabato 3 ottobre 2009

la giornata degli animali


il 3 e il 4 ottobre torna in 250 piazze italiane la "giornata degli animali" ed io non potevo restarne indifferente visto che questa festa cade durante il weekend della ricorrenza di san Francesco patrono d'Italia e santo porotettore di tutti gli animali.L'enpa in questa occasione dedica questa giornata ad un obiettivo preciso:creare un centro di recupero per animali superstiti della sperimentazione.Per contribuire basta pochissimo; dal 20 settembre al 10 ottobre con il numero unico 4.85.85,chi lo desidera può donare all'associazione 1€ con un semplice sms da Tim,Vodafone Wind e 3 e dai telefoni fissi,o 2€ con un telefonata da rete fissa Telecom italia.
Enpa ha già individuato dove avviare il centro di recupero e selezionato il personale specializzato,ora non manca altro che terminare la raccolta fondi per creare questa intreressantissima struttura.E' però necessario che tanti amanti di animali come me o chiunque condivida questa iniziativa si mettessero a disposizione anche con il minimo sforzo per rendere possibile questo sogno.


Chi volesse maggiori informazioni può rivolgersi al sito: