martedì 15 dicembre 2009

Un piccolo assaggio creativo:il presepio


E dopo san nicola il tempo direi che è stato abbastanza poco,tra preparativi e addobbi vari non ho più avuto la possibilità di rimettermi a scrivere.Da come avrete intuito la faccendiera jedi è in pieno estro creativo, e purtroppo per ora posso permettermi di pubblicare solo questo bellissimo presepe che ho creato con l'ausilio di un coppo e rimasugli vari.Questo l'ho potuto pubblicare perchè sarà presto posto sotto l'albero di casa nostra....Il resto prometto di pubblicarvelo come sempre dopo le feste...non vorrei che qualcuno dei destinatari li vedesse o intuisse cosa sto facendo per loro....
Ora vi lascio con le foto del mio piccolo presepe, accompagnate dalla sua immancabile storia.


Venti secoli ci separano oggi da quella straordinaria notte di Betlemme:dalla luminosità di Maria,dalla serenità di Giuseppe,dalla mansuetudine del Bue e dell'asinello,dal canto degli angeli e dei pastori,dallo splendore riverente dei magi,dalla cometa e dalla luce delle sue stelle.Venti secoli,ma il 25 dicembre è,ancor più di prima la notte di tutti; LE CAPANNE E I PRESEPI si accendono ancora dovunque.
Questo da quando il 24 dicembre del 1223 San Francesco chiese al papa Onofrio III la dispensa dal divieto di recitare e rappresentare le cose sacre,divieto imposto da Innocenzo III qualche anno prima.Ottenuta la dispensa nacque così,nella grotta di Greccio,il presepio.Francesco ne parlò alla grande folla accorsa che vide ,per un attimo,materializzarsi nelle sue braccia il bambinello.Da quel miracolo ebbe origine il fenomeno straordinario di diffusione del culto della natività,da rivivere ogni anno con amore.Da allora artisti famosi hanno immortalato la santa notte:Giotto,Jacopone da Todi,Nicola e Giovanni Pisano,Arnolfo di Cambio che liberò le figure in tre dimensioni e creò il primo vero presepio plastico.Questa antichissima arte del costruire e rappresentare la nascita di Gesù bambino dilagò dal 1300 in tutta europa,ed ora è conosciuta e amata in tutto il mondo.Il presepio come sua devota costruttrice,rappresenta secondo me il nostro mondo.Con tutta la sua fatica e la sua bellezza e con la luce che ci porta il bambinello nella fragilità della capanna ci trasmette il vero senso della vita e ci insegna ad inseguire la forza della poesia e dell'amore.Ed è la poesia che da tanti anni si ripete a Natale,quando l'opera laboriosa e appassionata di grandi e piccoli artisti fa rivivere in ogni casa questa meravigliosa celebrazione dell'amore famigliare.

domenica 6 dicembre 2009

Evviva san Nicola



« Non solo fanno la slitta volare

e in ciel galoppano senza cadere

Ogni renna ha il suo compito speciale

per saper dove i doni portare

Cometa chiede a ciascuna stella

Dov’è questa casa o dov’è quella.

Fulmine guarda di qui e di là

Per sapere se la neve verrà.

Donnola segue del vento la scia

Schivando le nubi che sbarran la via.

Freccia controlla il tempo scrupoloso

Ogni secondo che fugge è prezioso.

Ballerina tiene il passo cadenzato

Per far che ogni ritardo sia recuperato.

Saltarello deve scalpitare

Per dare il segnale di ripartire.

Donato è poi la renna postino

Porta le lettere d’ogni bambino.

Cupido, quello dal cuore d’oro

Sorveglia ogni dono come un tesoro.

Quando vedete le renne volare

Babbo Natale sta per arrivare. »

(filastrocca popolare)

La leggenda di San Nicola affascinò il medioevo dei cristiani e dei pagani e continua tuttora a regalarci tante emozioni.Finalmente dopo un lungo e duro anno di lavoro, sta finalmente arrivando nelle nostre case la figura più cara di tutti i bambini e non...

Lo chiamano,Sinterklaas, Père Noël, Papà Natale o Gesù Bambino ......ma per me e gli abitanti del mio paese è “san Nicola” il nostro santo patrono che viene come di consueto festeggiato oggi 6 dicembre.Anche quest'anno sfilerà tra le vie portando tanti doni nelle scarpe dei bimbi buoni.Ma san Nicola chi è in realtà?? da dove viene e perchè è divenuto santa claus?



La figura di San Nicola, come quella di molti santi è avvolta nel mistero: le uniche notizie a nostra conoscenza narrano che nacque nella città di Pàtara, nella regione occidentale dell’antica Grecia, oggi al sud della Turchia, intorno agli anni 260-280 d. C. La leggenda narra che ereditò una grossa fortuna dai genitori e che la sua bontà lo indusse a distribuirla ai poveri del suo paese. Durante la sua vita si prese carico di orfani, vedove e gente perseguitata.Il santo benefattore divenne successivamente vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo. Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087,anno in cui vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate nella città di Bari, dove sono tutt'ora conservate come sacri resti del suo santo patrono.

E questa non è altro che la prima parte di una storia molto più lunga....

Negli anni che seguirono la sua morte, si diffusero altre numerosissime leggende a suo carico. Una tra le più famose e confermata da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33) è quella delle tre giovani poverissime destinate alla prostituzione. Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di intervenire lanciando per tre notti consecutive, attraverso una finestra sempre aperta dal vecchio castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze. La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito,la terza notte San Nicola trovò la finestra inspiegabilmente chiusa. Deciso a mantenere comunque fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie.



In altre versioni posteriori, forse modificate per poter essere raccontate ai bambini a scopo educativo, Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini,le finestre o nascondendolo nelle scarpette dei bimbi che venivano lasciate fuori dalla porta. Secondo altre leggende, questo santo sarebbe entrato in possesso di un oggetto mitico come il sacro Graal, che, oltre ad essere responsabile della sua capacità di produrre "l'abbondanza" e la vita eterna , fu anche causa del trafugamento delle sue spoglie per volere di papa GregorioVII. In ogni caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito con un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o nella notte di natale.

Passarono i secoli e nel 1800, la leggenda trovò finalmente la sua personificazione in un forte vecchio rubicondo dalla barba bianca, residente al polo nord dove, secondo la tradizione, aiutato da numerosi elfi ,costruirebbe dei giocattoli da distribuire come doni durante la notte di Natale, con l'ausilio di una slitta trainata dalle sue 8 renne



con i nomi di Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder e Blitzen. La versione italiana di tali nomi è: Fulmine, Ballerina, Donnola, Freccia, Cometa, Cupido, Saltarello e Donato.

Per ricordare tali nomi, in italiano esiste una nota filastrocca: quella all'inizio..

Il nome olandese del santo, Sinter Klass, venne importato in America dagli immigrati come Santa Claus.Oggi, però, Babbo Natale ha perso ogni connotazione religiosa e grazie all'inventiva dei pubblicitari di una nota bevanda statunitense,divenne il vecchietto vestito di rosso che tutti conosciamo. Negli USA è addirittura nata un'associazione che sostiene la sua esistenza e ne ricerca le prove, la Institute of Scientific Santacluasism....



Io sono già grande e ho scoperto che i regali arrivavano da mamma e papà,però ogni anno quando arriva natale mi accade qualcosa di strano....Ritorno bambina e penso sempre più convinta che questa dolcissima figura si nasconda in realtà dentro ognuno di noi, e durante il Natale non fa altro che donarci una rinnovata magia.

venerdì 4 dicembre 2009

torte e bruschette!!


Ed ecco quà la dolcissima parentesi che conclude la serie compleanni,e visto che a nessuno è piaciuta la mia dieta depurativa,direi che è meglio pubblicare la mia torta e la bruschetta di compleanno della mamma...
La prima in alto è la torta che come ogni anno mi autocucino...e questa volta era il turno di shrek.

la seconda è la bruschettina dolce che hanno preparato per la mia mamma al ristorante dove abbiamo festeggiato,questa volta ho deciso di non fargliela visto che si trattava di una sorpresa con tanto di candelona scintillante e musica.
Anche se la seconda non l'ho fatta io,devo dire che la bruschettona con la nutella panna cocco e smarties....è un paradiso...avremmo dovuto ordinarne un altra!!

sabato 28 novembre 2009

Depurarsi....


Se già potessi,questa sarebbe la mia dieta depurativa,quella forma di disintossicazione che il mio corpo sta disperatamente chiedendo in un periodo in cui l'organismo è in sovraccarico per stress, abbuffate varie e cambi di stagione. L'esempio di dieta in questione apporta circa 1500 calorie e va intrapresa solamente per qualche giorno.L'idea non mi dispiacerebbe, visto che sono previste tante tisane, riso e prevalentemente verdura....Purtroppo stona durante questo periodo di compleanni,ma non appena finirò la mia ultima torta, un purghino lo farei!!...

Ora vi allego un esempio di dieta depurativa,una delle tante che ho trovato su internet,spero possa tornare utile anche a voi!!


Lunedi

Colazione: decotto depurativo all'elicriso, una fetta di pane integrale con un cucchiaino di miele d'acacia.

Pranzo: insalata di carciofi crudi, 150 g di pesce, mezzo panino integrale, una mela.

Cena: minestra di verdure con due cucchiai di riso, mezzo panino integrale e un frutto.



Martedi

Colazione: the verde, una fetta di pane integrale con un cucchiaino di miele.

Pranzo: due fettine di pollo, insalata di radicchio e mezzo panino integrale e una mela.

Cena: minestrina con due cucchiai di orzo e un cucchiaino di grana grattugiato, mezzo panino integrale,
un' arancia.



Mercoledi

Colazione: infuso di mirtillo, due fette biscottate integrali e un cucchiaino di marmellata senza zucchero.

Pranzo: riso e prezzemolo, sogliola e due carciofi
bolliti.

Cena: pasta e fagioli con tarassaco lessato.



Giovedi

Colazione: tisana con tarassaco e betulla, un frutto a scelta.

Pranzo: vitello ai ferri, insalata,mezzo panino integrale, una mela.

Cena: riso bollito con piselli, insalata, una mela.



Venerdi

Colazione: Un frutto 2-3 biscotti integrali e una tazza di the verde.

Pranzo; 100 g di crescenza, un carciofo bollito,ananas.

Cena: passato di verdure miste con crostini,pesce ai ferri, insalata con carote e 2-3 fragole.


Di certo il mio povero stomaco tirerebbe un sospiro di sollievo....

BUON WEEKEND E UNA BUONA DEPURATA A TUTTI!!

sabato 21 novembre 2009

giovane o vecchia??


Oggi sono giovane come la mia speranza
o vecchia come il mio scoraggiamento.

Sono giovane come la mia fede
vecchia come le mie paure.

Sono giovane come le mie aspirazioni
vecchia come le mie lagne.

Sono giovane come il mio sorriso
vecchia come il mio broncio.

Sono giovane come le mie conquiste quotidiane
vecchia come le mie abitudini.

Sono giovane come il mio amore
vecchia come il mio rancore.

Sono giovane come la mia dolcezza
vecchia come la mia durezza.

Sono giovane come le mie gioie
vecchia come la mia noia.

Giovane o vecchia che sia,questa sono io, perfettamente descritta da una poesia, nel giorno in cui compio un anno in più....




martedì 17 novembre 2009

Linzer torte e giappini a go go

Finalmente un altra ricettina della categoria delicatessen da aggiungere.In questi giorni nonostante la voglia di cucinare sto riuscendo a trattenermi....con i giappini sono stata abbastanza brava ma non so con la linzer....
Stasera è in programma la famosa crostatina austriaca a base di lamponi....la foto che pubblicherò non è la mia, ma vi prometto che non appena l'ho sfornata la metterò subito.Ora vi lascio le ricette e che dirvi buon appetito come sempre!!

LINZER TORTE


Come forma poteva venir meglio,ma come avrete capito il gusto ci ha ingannati , quella che manca è stata già divorata.Per sicurezza lascerò la foto di quella non mia,come incentivo a farne ancora e migliori....a voi la prova...

(INGREDIENTI)

200g di burro
50 g di zucchero a velo
300g di farina
125g di tuorlo cotto 4 tuorli c.a (ricavati da uova sode o cotti togliendo precedentemente l'albume)
un pizzico di cannella
un bicchierino di rum
buccia di limone grattuggiato
400 g di confettura di lamponi oppure dei lamponi freschi per fare una composta casalinga

(PREPARAZIONE)

Per chi non desidera utlizzare la confettura già pronta è possibile ricavarla mettendo dei lamponi freschi in una casseruola, e cuoccendoli a fuoco basso con dello zucchero.Il composto Dovrà assumere un consistenza gelatinosa.
Una volta terminata la cottura lasciatela raffreddare.
Preparare una ciotola con dentro la farina la cannella e la buccia di limone e metterli a parte.
Utilizzare un robot da cucina o uno sbattitore elettrico e montare il burro con lo zucchero a velo.
Prima che il composto di burro monti, aggiungerci i tuorli (che ho messo precedentemente a cuocere nel microonde dentro una ciotola con dell'acqua bollente) passandoli con un setaccio.
Successivamente aggiungere la farina con la cannella e il limone e lasciarli mescolare al composto per un minuto scarso.
Imburrare una teglia e riempire un sac a poche con il composto montato e foderare il fondo della teglia realizzando un cerchio partendo dall'interno verso l'esterno,terminata la stesura del fondo procedere con i bordi.
A questo punto è possibile rovesciare al suo interno la confettura di lamponi e sempre con l'utilizzo del sac a poche disegnerò le righe.
Infornarla a 180°c per 20 minuti circa e una volta cotta lasciarla raffreddare per gelatinarla e servirla ai nostri golosi commensali.
Di questa favolosa crostata è anche possibile eseguire diverse varianti,un esempio?? impasto al cioccolato e crema pasticcera... direi che è la prossima....


I BISCOTTINI GIAPPINI



(INGREDIENTI)

1 kg di farina
200 g di zucchero
500 g di farina
2 uova
2 buste di vanillina

(PREPARAZIONE)

Mescolare gli ingredienti e prima della cottura creare forme a proprio piacimento,la forma originaria e a forma di U.
Mettere in forno a 180°C per 20 minuti come la Linzer.

venerdì 13 novembre 2009

Una sagra novembrina...a Brisighella


Un forte sapore di Medioevo, il verde carico dell’Appennino, le acque termali, le viuzze di un Borgo antico, i forti e decisi sapori romagnoli, le cave di gesso;nel cuore della Valle del Lamone, tra l’Appennino settentrionale e la pianura romagnola, fra Firenze e Ravenna, si stagliano i tre pinnacoli rocciosi di Brisighella. Una cartolina che proviene direttamente dal Medioevo: la Rocca Manfrediana, il Santuario di Monticino, la Torre dell’Orologio. Un Borgo medievale, e per meglio descriverlo, un gioiello che con la sua “Via degli Asini”,ammalia i turisti di tutta italia e non solo, una strada sopraelevata e illuminata da mezzi archi risalente al XII secolo. Si tratta in realtà di un lungo portico, un tempo poggiato su una base di roccia sulla quale sorgeva una compatta fila di case a protezione del Borgo. Solo successivamente si scavò per ricavarne stalle e negozi, trasformando così il portico nell’odierna strada sopraelevata. Una meraviglia unica e particolare,una perla come tante che il tempo ci ha preservato.
Basterebbe questo per scegliere Brisighella,ma durante il mese corrente ci sono ancora altre sorprese....E’ infatti Novembre il mese migliore per farvi visita, soprattutto nei week end,con la famosa “4 sagre x 3 colli” che vede protagonisti quattro prodotti tipici del posto: maiale, pera volpina,formaggio stagionato, tartufo e olio. Quattro appuntamenti con le eccellenze locali all’insegna del gusto e della tradizione. Il prossimo fine settimana è la volta di un prodotto tipico della Valle del Lamone: le pere volpine da accompagnare, bollite o cotte al forno, al formaggio stagionato nelle grotte di gesso. Il terzo week end sarà la volta del tartufo, bianco e nero. L’ultimo sabato e domenica del mese avrà come protagonista l’olio extravergine di oliva “Brisighello” che si fregia della Dop europea.
Tra una passeggiata nel verde e una degustazione gastronomica, Brisighella offre la possibilità di rilassarsi e rigenerare corpo e spirito immergendosi nelle acque termali conosciute fin dall’antichità. Si tratta di acque solfuree e salsobromoiodiche dalle preziose proprietà terapeutiche. Le Terme sono a poche centinaia di metri dal centro storico.
Questo paesello romagnolo riserva anche qualcosa per gli appassionati delle escursioni, A partire dal parco Carnè, si trova la base per un’escursione alla Vena del Gesso o al complesso della Grotta Tenaccia (oltre 500 metri sotterranei da esplorare).
Io ci sono andata molto tempo fa ,ed è da li che ha avuto inizio la mia grande passione per il tartufo...è un posto meraviglioso e lo consiglio vivamente a coloro che vogliono fare una deliziosa gita domenicale alla ricerca di gusti e sapori d’na volta!